Elena Sofia Ricci: quegli abusi da piccola

Elena Sofia Ricci: quegli abusi da piccola

Tanti sono gli argomenti tabù, quelli su cui si preferisce tacere e stendere una spessa coltre di omertà, che però ad onor del vero non fa bene a nessuno.

E questo vale in special modo quando si tratta di pedofilia: non denunciare contribuisce non solo a far restare i colpevoli a piede libero, ma anche a colpevolizzare le stesse vittime, che fanno il doppio della fatica a metabolizzare ed accettare quando loro successo.

Oggi per fortuna sono sempre più le persone che scelgono di denunciare gli abusi subiti, nel presente ma anche nel passato, per contribuire a dar coraggio a chi invece subisce in silenzio.

E ha scelto di farlo anche Elena Sofia Ricci, in una bella intervista a Verissimo.

Nello specifico, l’attrice ha ripercorso la vicenda che lei aveva completamente rimosso fino ai 20 anni, quando ha iniziato a parlarne con un fidanzato, poi con le amiche e il marito, prendendo dunque coscienza di ciò che fino a quel momento aveva ritenuto probabilmente innocuo.

«A 12 anni ho subito un abuso da parte di un amico di famiglia. Succede molto più frequentemente di quanto si immagini. Se non sei forte, pensi di essere responsabile e non dici niente ai genitori. 

Io l’ho rimosso fino a vent’anni. Poi da quell’età in poi l’ho detto alle mie amiche e poi a mio marito. Ma mai alla mia mamma, gliel’ho risparmiato. Senza saperlo, mi consegnò lei nelle mani nel mio carnefice, pensando fosse una persona fidata», ha confessato.

Mi ringraziano perché hanno trovato il coraggio di parlare delle violenze sessuali subite e di denunciare dopo avermi ascoltata. Se lo fa anche una sola, io sento di aver fatto il mio dovere di cittadina“, ha quindi chiosato sull’argomento.

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